Cronaca
A Jakarta tutti a scuola...all'alba!

Il traffico di Jakarta – capitale dell’Indonesia – è tra i più caotici immaginabili: cosa comprensibile, visto che nella metropoli si spostano tra 8 e 12 milioni di persone ogni giorno. Caotico e inquinante: tra le iniziative per decongestionare le strade cittadine, le autorità hanno deciso di cambiare l’orario delle lezioni scolastiche in modo che ingresso e uscita degli scolari non coincidano con l’ora di punta. Per studenti già mattinieri – a queste latitudini il sole sorge presto e tramonta prestissimo – l’orario sarà anticipato alle 6.30. E i genitori potranno accompagnare i figli a scuola solo a piedi o con i mezzi pubblici: l’uso delle auto private sarà consentito solo in determinate condizioni di traffico e di pioggia.
Orti sui tetti di Londra

Non sarà tralasciato neppure un metro quadrato di terra coltivabile. Si metterà mano ai vecchi scali ferroviari abbandonati, ai giardini delle scuole e delle case popolari e persino i tetti dei condomini di città saranno trasformati in orti dove far nascere zucchine, cavoletti di Bruxelles, patate e cicorietto amaro. È il nuovo piano del sindaco di Londra, Boris Johnson, per abbattere gli sprechi della capitale britannica, imboccare uno stile di vita sano e soprattutto sfamare, in parte, con prodotti biologici gli atleti che parteciperanno alle Olimpiadi di Londra 2012. Per ora il comune sta facendo il censimento degli spazi utili e dei cittadini disponibili a trasformarsi in contadini metropolitani. Per i proprietari di tetti coltivabili con il pollice verde sono previsti finanziamenti, terriccio e attrezzi.
Pinko consiglia: I bambini cantano per... i bambini

“Do re mi fa per solidarietà” non è solo una bella rima, ma è il titolo di un concerto di solidarietà in programma domenica prossima, 16 novembre, a Mendrisio. Cinque cori di bambini per la prima volta in Ticino si “prenderanno per mano” e canteranno per i bambini più sfortunati del Burundi. Quando il canto unisce il mondo! Bello, bello davvero.
Un saluto a Tamara, la ragazza che ci ha fatto capire che la vita è preziosa
La giovane 17enne morta a Balerna in un incidente stradale
Cari amici, vi scrivo direttamente per darvi una triste notizia: la morte della giovane Tamara, una ragazza di 17 anni che abitava a Morbio Inferiore. La notte tra sabato e domenica 1 e 2 novembre, mentre rientrava a casa con il suo scooter, una macchina guidata da altri giovani ragazzi l’ha travolta a causa di uno sbandamento (forse dovuto all’eccessiva velocità dell’auto) e nonostante l’arrivo dell’ambulanza per Tamara non c’è stato niente da fare, si è spenta mentre la trasportavano in ospedale. La scomparsa così tragica di questa giovane ragazza ha colpito tutti: i familiari, i suoi amici più cari, i compagni di classe del Liceo di Mendrisio che frequentava e la squadra di pallavolo, il Morbio Volley, in cui Tamara giocava con passione e impegno. Lo so che parlare della morte a volte può fare paura, ma bisogna affrontarla perché Tamara non è scomparsa nel nulla, ma è stata accolta in Paradiso da Gesù. Certo, questo non toglie il dolore, il dramma di chi l’ha conosciuta e ancora le vuole bene. Ma la sofferenza per la scomparsa di Tamara ha unito molte persone, che si sono fatte più compagnia e si sono dimostrate più umane, cioè più buone e interessate agli altri. Per esempio, tutti i ragazzi del liceo che frequentava Tamara hanno fatto un minuto di silenzio per ricordarla e si sono fatti molte domande sul senso della loro vita, della morte. E ancora: domenica scorsa, le compagne di squadra di pallavolo di Tamara si sono impegnate per vincere la partita e dedicarle la vittoria. E ci sono riuscite con successo! Tutte queste cose belle che sono accadute dopo la sua morte, sono la prova che Tamara è ancora presente, anche se in modo diverso e che ci fa compagnia da Lassù, come ci ha ricordato il Vescovo Pier Giacomo Grampa. E possiamo anche noi esserle amici chiedendole di aiutarci a vivere meglio, più intensamente, quello che già abbiamo (la famiglia, la scuola, gli amici, lo sport), perché la vita è fragile, ma anche molto bella e questo lo abbiamo capito meglio grazie alla scomparsa di Tamara.
Pinko
Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti

Avevate scommesso su Barack Obama? E avete vinto! Anche la maggioranza degli americani ha scommesso su Obama e quest'ultimo è diventato il 44esimo presidente degli Stati Uniti. Questa notte (a causa della differenza di orario tra la Svizzera e e l'America) gli americani hanno eletto il primo afro-americano della storia che risiederà nella Casa Bianca (la "casa" dove vivono i presidenti americani). L'elezione ha registrato un record d'affluenza, di persone che si sono recate nei seggi elettorali a votare. Il candidato avversario, John MaCain, ha riconosciuto la sconfitta e ha chiamato al telefono Obama per congratularsi con lui. Il neopresidente ha accettato gli auguri dell'avversario e lo ha invitato a collaborare nella guida del Paese. Anche George W. Bush (il presidente che ha governato per 8 anni, prima dell'elezione di Obama) ha telefonato a Barack per congratularsi del risultato elettorale. Lo stesso hanno fatto molti politici di tutto il mondo. Il giorno in cui Obama giurerà fedeltà agli Stati Uniti d'America ed entrerà a vivere e lavorare alla Casa Bianca, sarà il 20 gennaio.
LA STORIA DI BARACK OBAMA:
Barack Hussein Obama Jr. nasce a Honolulu (Hawaii, USA) il 4 agosto 1961.
Il padre, keniota (del Kenia) è emigrato negli Stati Uniti per studiare. Conosce la studentessa Ann Dunham (di Wichita, Kansas); la coppia frequenta ancora l'università quando il piccolo Barack nasce. Nel 1963 i genitori si separano; il padre si trasferisce ad Harvard per completare gli studi, poi fa ritorno in Kenya. Rivedrà il figlio solo in un'occasione poi morirà nel suo paese natale nel 1982. La madre si risposa: il nuovo marito è Lolo Soetoro, indonesiano, altro ex collega universitario, da cui avrà una figlia. Soetoro muore nel 1993 e Ann si trasferisce a Giakarta con il piccolo Obama. Qui nasce la figlia Maya Soetoro-Ng. Obama frequenta le scuole elementari fino ai suoi 10 anni, poi torna ad Honolulu per ricevere una migliore istruzione.
Viene cresciuto inizialmente dai nonni materni (Madelyn Dunham) e poi dalla madre che li raggiunge.
Dopo il liceo studia all'Occidental College prima di spostarsi al Columbia College della Columbia University. Qui consegue una laurea in scienze politiche con una specializzazione in relazioni internazionali. Obama si trasferisce poi a Chicago. Lascia Chicago nel 1988 per andare ad Harvard, per tre anni, dove approfondisce gli studi di giurisprudenza. Nel febbraio 1990 è il primo afroamericano presidente della celebre rivista "Harvard Law Review".
Nel 1989 conosce Michelle Robinson, avvocato associato nello studio dove Obama sta facendo uno stage estivo. Ottiene il dottorato magna cum laude nel 1991 e l'anno seguente sposa Michelle. Hanno due figlie, Malia, di otto anni, e Natasha, di cinque.[
Tornato a Chicago dirige il movimento "voter registration drive", per far registrare al voto quanti più elettori possibili. Diviene avvocato associato dello studio legale Miner, Barnhill & Galland e lavora per difendere organizzazioni impegnate nella difesa dei diritti civili e del diritto di voto.
Nel 1995 scrive un libro dal titolo "Dreams from My Father", in cui descrive l'esperienza di crescere con la famiglia della madre, famiglia bianca, di ceto medio. La madre morirà solo poco tempo dopo la pubblicazione del libro. Intanto nel 1993 inizia a insegnare Diritto costituzionale presso la Scuola di legge dell'Univerisità di Chicago, attività che porta avanti fino al 2004 quando si candida per il Partito Democratico e viene eletto al Senato federale.
Sin dal suo discorso inaugurale riceve una vasta notorietà a livello nazionale. E' l'unico senatore afroamericano quando a Springfield, capitale dell'Illinois, il 10 febbraio 2007 annuncia ufficialmente la sua candidatura per le elezioni presidenziali del 2008. Membro del suo stesso partito e anche lei in corsa per la Casa Bianca è Hillary Clinton, moglie dell'ex Presidente USA. Dopo una lunga cavalcata testa a testa, le primarie si concludono all'inizio del mese di giugno 2008 con la vittoria di Obama.
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